Con il suggestivo rito delle ceneri inizia oggi il grande tempo della Quaresima.

Sarà un cammino di sei settimane, quaranta giorni, che ci preparerà alla celebrazione della Pasqua, vertice e cuore di tutto l’anno liturgico e sintesi di tutti i misteri della salvezza. La quaresima terminerà la sera del giovedì santo con il canto del gloria che segna anche l’inizio del Triduo pasquale.
Sin dall’antichità durante questo tempo i Catecumeni ricevevano la preparazione più intensa ed immediata in vista del loro battesimo durante la Veglia di Pasqua ed i penitenti compivano un percorso di conversione per essere riconciliati con Dio e la comunità la mattina del giovedì santo.
Anche per noi dunque questo può essere un “tempo favorevole” per riprendere i propri impegni battesimali ed intraprendere un cammino di conversione e riconciliazione profonda.
I temi dunque di questo tempo sono il battesimo e la penitenza affinché la nostra vita corrisponda sempre più nell’amore alla bellezza della vita evangelica.
Proprio la frase del profeta Gioele da il tono giusto all’inizio di questo cammino: “Ritornate a me con tutto il cuore”.  Ritornare significa convertirsi ancora, cambiare modo di agire e di pensare per assumere un po’ alla volta lo stile e la mentalità di Cristo e nello stesso tempo accogliere ancora e sempre più la novità del Vangelo.
Nell’anno giubilare della Misericordia questa Quaresima assume un significato particolare: scoprire ancora il volto misericordioso del Padre. Questo avverrà anzitutto con il sacramento della Confessione, con il quale concretamente sperimentiamo la misericordia del perdono. Riconciliati e rinnovati nell’Amore del Padre saremo allora capaci di vera misericordia verso il fratello, magari con il riferimento di quelle opere corporali e spirituali che papa Francesco ci invita quest’anno a riscoprire.  L’ascolto più profondo della Parola sarà luce e forza in questo cammino.
Le ceneri sono un antico segno di penitenza ed anche di riconoscimento della nostra realtà. Come creature il nostro corpo naturale ritornerà ad  essere polvere. Questa considerazione ci deve aiutare ad un vero atteggiamento di umiltà che è alla base di ogni crescita cristiana ed umana. Nella nostra cenere Dio si è calato ed ha portato la sua vita. Ė ciò che celebreremo con la Pasqua nella quale con cuore rinnovato canteremo: “Questo è il giorno del Signore, cantiamo e rallegriamoci in esso!”.