COLLETTA
Signore nostro Dio, santo è il tuo nome; piega i nostri
cuori ai tuoi comandamenti e donaci la sapienza
della croce, perché, liberati dal peccato, che ci
chiude nel nostro egoismo, ci apriamo al dono dello
Spirito per diventare tempio vivo del tuo amore

PRIMA LETTURA
Dal libro dell’Èsodo (20, 1-3.7-8.12-17)
In quei giorni, Dio pronunciò tutte queste parole: «Io
sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla
terra d’Egitto, dalla condizione servile:
Non avrai altri déi di fronte a me.
Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo
Dio, perché il Signore non lascia impunito chi pronuncia
il suo nome invano.
Ricordati del giorno del sabato per santificarlo.
Onora tuo padre e tua madre,
perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che il
Signore, tuo Dio, ti dà.
Non ucciderai.
Non commetterai adulterio.
Non ruberai.
Non pronuncerai falsa testimonianza contro il tuo
prossimo.
Non desidererai la casa del tuo prossimo. Non desidererai
la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo
né la sua schiava, né il suo bue né il suo asino,
né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo».

SALMO RESPONSORIALE salmo 18

Signore, tu hai parole di vita eterna.
La legge del Signore è perfetta, rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è stabile, rende saggio
il semplice.

I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore;
il comando del Signore è limpido, illumina gli occhi.
Il timore del Signore è puro, rimane per sempre;
i giudizi del Signore sono fedeli, sono tutti giusti
Più preziosi dell’oro, di molto oro fino,
più dolci del miele e di un favo stillante.

 

SECONDA LETTURA
Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi (1,22-25)

Fratelli, mentre i Giudei chiedono segni e i Greci
cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i
pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei
che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza
di Dio.
Infatti ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli
uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli
uomini.

CANTO AL VANGELO (Mt 4,16)
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito;
chiunque crede in lui ha la vita etarna.
Lode e onore a te, Signore Gesù!

VANGELO
Dal Vangelo secondo Giovanni (2,13-25)
Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesù salì a
Gerusalemme. Trovò nel tempio gente che vendeva
buoi, pecore e colombe e, là seduti, i cambiamonete.
Allora fece una frusta di cordicelle e scacciò tutti
fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettò a terra
il denaro dei cambiamonete e ne rovesciò i banchi,
e ai venditori di colombe disse: «Portate via di qui
queste cose e non fate della casa del Padre mio
un mercato!». I suoi discepoli si ricordarono che sta
scritto: «Lo zelo per la tua casa mi divorerà».
Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: «Quale
segno ci mostri per fare queste cose?». Rispose
loro Gesù: «Distruggete questo tempio e in tre
giorni lo farò risorgere». Gli dissero allora i Giudei:
«Questo tempio è stato costruito in quarantasei
anni e tu in tre giorni lo farai risorgere?». Ma egli
parlava del tempio del suo corpo.
Quando poi fu risuscitato dai morti, i suoi discepoli
si ricordarono che aveva detto questo, e credettero
alla Scrittura e alla parola detta da Gesù.
Mentre era a Gerusalemme per la Pasqua, durante
la festa, molti, vedendo i segni che egli compiva,
credettero nel suo nome. Ma lui, Gesù, non si fidava
di loro, perché conosceva tutti e non aveva bisogno
che alcuno desse testimonianza sull’uomo.
Egli infatti conosceva quello che c’è nell’uomo.

(foto tratta dal web)

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