“Di questo voi siete testimoni”. Sono queste le parole di Gesù risorto che appare ai suoi.
Un’esperienza sconvolgente, concreta, reale che richiede però anche un’adesione di fede
perché diventi feconda. La fede infatti, se viene suscitata da segni potenti e reali da Dio,
deve poi diventare a sua volta vita reale, stile di vita, mentalità, saggezza, scelte concrete,
spesso alternative a quelle comuni. Il testimone non è semplicemente un predicatore ma uno
che dice con la vita cio’ che ha vissuto, provato e visto.
Testimoni di che cosa? Anzitutto di peccatori redenti dall’amore di Cristo. A partire da Pietro,
Paolo, gli apostoli, tutti abbiamo sperimentato la fragilità, il colpevole rifiuto di Dio, spesso,
come Pietro stesso dice al popolo, agendo “per ignoranza”, superbia, autosufficienza nei
confronti di Gesù. Tutti, in un modo o nell’altro, indirettamente, abbiamo contribuito alla sua
croce. “Ma Dio l’ha risuscitato dai morti” facendolo per noi “vittima di espiazione per i nostri
peccati”. Egli ha preso su di sé tutta la negatività dei nostri mali, ha assorbito e neutralizzato
la potenza micidiale del veleno cui eravamo mortalmente colpiti. Siamo stati salvati! Con lui
siamo risorti anche noi. Di questo siamo testimoni: il peccato può essere vinto, siamo stati
riconciliati con Dio e con i fratelli. Siamo dunque testimoni di persone riconciliate che hanno
ricevuto da Cristo il dono della Pace che siamo chiamati, a nostra volta, a dare e coltivare.
Siamo testimoni anche di una “comprensione delle Scritture”, cioè del disegno di amore di
Dio che ci permette una visione profonda, reale, piena di speranza sul mondo e sulla storia.
Questa è la dimensione “profetica” che caratterizza il cristiano.
Ma chi può essere testimone? Certamente e soprattutto i Vescovi, i presbiteri, i religiosi
ma anche tutti i laici, padri e madri di famiglia, lavoratori, professionisti, governanti, politici…
Tutti, indistintamente in virtù del proprio battesimo sono chiamati da Cristo a dare, in un
modo o nell’ altro, la propria testimonianza di una vita nuova possibile.
Dove? In quali luoghi? In tutto il mondo, in ogni luogo, ambiente, stato di vita, situazione,
momento storico…
Con quale aiuto, con quale forza? Con la stessa forza, presenza, persona di Dio che ha
agito con Gesù ed in Gesù: lo Spirito Santo. Sarà quanto celebreremo alla conclusione del
tempo pasquale nella solennità della Pentecoste. Egli ci è stato promesso ed ora dato da
Cristo e ci è messo accanto, dentro di noi perché, diventati dei risorti, ne abbiamo la stessa
forza, lo stesso amore, la stessa vita.

(foto tratta dal web)

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