Esiste l’amore universale, l’amore di fraternità, di amicizia, l’amore per il creato e le sue creature… Un’altra cosa è invece, l’amore di coppia. Questo implica la fedeltà e la totalità, il coinvolgimento del cuore, del corpo, della sessualità.

Tutti desideriamo amare ed essere amati, ma il cristiano sa che la nostra umanità è limitata, ferita dal peccato e dal male del mondo, condizionata dall’ ambiente e dalle nostre carenze di affetto e di bene.

Perciò, prima di dire che “questo è amore”, il credente si confronta con Dio. Perché?
Perché Dio è amore e noi siamo creati a immagine e somiglianza del Suo amore.

Il vero discepolo dunque, cerca l’amore che viene da Dio, ha in Dio la sua fonte, il suo disegno, la sua forza, la sua benedizione e la sua meta.

Sull’amore di coppia Dio ha un sogno che percorre tutta la Scrittura. Questo sogno parte sempre da un dato fondamentale: l’amore di coppia si fonda sulla diversità tra un uomo e una donna e, proprio su questa diversità, Dio vuole e dona la comunione, la fecondità, la vita piena, la gioia.

E Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò. (Gen 1,27).
Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno un’unica carne. (Gen 2,27).

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