Un tesoro di sapienza e di gioia

Salomone si ritrova, ancora ragazzo, erede del grande regno di Davide. Sentendo il peso della responsabilità invoca Dio che in sogno gli dice: “Chiedimi ciò che vuoi che io ti conceda”.
Che cosa avremmo chiesto noi al suo posto? Immaginiamolo come uno dei nostri giovani, di famiglia agiata, con beni e grandi promesse per il futuro. Che cosa chiediamo e desideriamo principalmente per i nostri figli?
Salomone, dopo aver riconosciuto che tutto gli è stato donato quando nulla gli era dovuto, non pensa a sé, ma al compito che la vita gli ha affidato. Questo è, infatti, se visti con fede, il senso dei doni ricevuti. Per bene amministrarli egli chiede un cuore docile, cioè “in ascolto” affinché “sappia rendere giustizia” e “distinguere il bene dal male”. Chiede il dono del discernimento per conoscere e vivere la volontà di Dio, il Suo sogno, su di lui e il suo popolo. In fondo, Salomone riconosce che il suo regnare è provvisorio, ed è in funzione del Regno di Dio che è eterno.
Del Regno di Dio ci parla ancora Gesù, alla conclusione del discorso in parabole. In precedenza l’ha paragonato a un seme potenzialmente molto fecondo, che richiede però un terreno buono, poi a un campo dove convivono pianta buona ed erba cattiva, oggi ce ne parla come di qualcosa molto prezioso che sta al di sopra di ogni nostro bene.
Nella prima parabola il Regno è un tesoro che è inaspettatamente scoperto e una volta trovato, subito è riconosciuto come il bene più grande che vale tutti i propri averi. La gioia è il gioiello più prezioso di questo tesoro. Nella seconda, invece, il Regno è la meta di una ricerca, di un desiderio, un bellissimo sogno nascosto o intuito che improvvisamente diventa realtà. Allora per esso tutto viene messo in gioco e per quella perla preziosa uno può davvero giocarsi la vita.
Ma alla conclusione, che cos’è il Regno di Dio? È Dio che regna sulla mia vita, sul mondo, sulla mia famiglia, in ogni aspetto della mia persona, sul mio passato, presente, futuro. Se Dio regna allora l’effetto non potrà che essere la pace, la gioia, l’amore, la libertà. Come Salomone, come quello scriba, trovato questo tesoro che è Cristo Signore, anche la nostra vita diventa tutto un tesoro, una ricchezza continua di “cose nuove e cose antiche”.

Don Francesco Maria

(foto tratta dal web)

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