NOI SIAMO SUO POPOLO DA LUI GUIDATI

Le diverse tribù di Israele stanno vivendo, dopo anni di schiavitù, l’avventura della libertà. Non sarà conquista facile e non sarà dovuta alla vittoria in battaglia. La libertà sarà invece, l’effetto di due grandi mete: la scoperta di un Dio affidabile, guida sicura, e l’accoglienza di una relazione profonda e vitale con Lui, un‘alleanza, basata sul camino secondo i suoi comandamenti. Allora, non solo sarà acquisita la vera libertà ma, concomitante e conseguente ad essa, diventeranno un popolo. Non più delle tribù divise e spesso, rivali tra loro, ma una comunità fraterna guidata da Dio. Questo percorso diventa modello di ogni cammino di libertà, ed è descritto in modo poetico da una bella frase: “Avete visto come ho sollevato voi su ali d’aquile e vi ho fatti venire fino a me”. Ma la promessa è ancora più grande: diventare “un regno di sacerdoti e una nazione santa”, cioè un popolo di mediatori delle meraviglie di Dio. Sono assolutamente necessari però, l’ascolto della Sua voce e la custodia dell’alleanza, cioè della relazione con Dio. La vera libertà dunque, non è l’autonomia da Dio ma al contrario, l’appartenenza a Lui che è Amore, Bene, Vita. D’altra parte comprendiamo che, lontani da Lui, noi, piccole creature fragili e limitate, cosa mai possiamo essere?
Per questo, anche se ci siamo perduti e allontanati dal Padre, egli ci vuole bene come figli, ci propone la riconciliazione “per mezzo del Figlio suo” Gesù. (II lettura)
Nel Vangelo vediamo la costituzione di un nuovo popolo a partire dalla comunità degli apostoli, non ha caso dodici, come le tribù dell’antico Israele. Adesso infatti, è il tempo nuovo della venuta del Regno di Dio, che sarà offerto a tutte le nazioni per una vita nuova, guarita spiritualmente e fisicamente. La piccola comunità nasce ed è mandata per diventare segno e strumento di questa assoluta novità continuando, con parole ed opere, quando Gesù ha iniziato : “Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni”.
Sono il primo inizio, come un seme gettato nel cammino della storia che si è poi sviluppato in diversi modi, azioni, iniziative da parte della Chiesa grazie anche al contributo di uomini e donne santi.
Ma l’invito di Gesù è rivolto a ciascuno di noi, nella logica dell’amore autentico racchiuso nelle sua parole: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date”.

Don Francesco Maria

(foto tratta dal web)

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